domenica 11 settembre 2011

Mare e monti con gli amici francesi

Dopo la settimana passata lo scorso anno nel Parco del Queyras (vedi blog 2010), anche quest'anno abbiamo avuto il consueto incontro di una settimana con gli amici francesi del Gruppo Amicale Laique di Saint Genis Laval (Lyon). Come da tradizione, questi incontri sono alternativamente svolti in Francia o in Italia e dunque questa volta è toccata a noi l'organizzazione del soggiorno. L'idea di fondo è stata quella di portarli a conoscere meglio il nostro territorio e allo stesso tempo di alternare la montagna con il mare.
Purtroppo, per mancanza di tempo, non sono riuscito a scrivere qualche parola sulla settimana trascorsa insieme e anche adesso sarò piuttosto breve.
Abbiamo unito il fascino delle Alpi Apuane, Alpi di Toscana, con la bellezza del mare della costa ligure e, alla fine, pensiamo di aver raggiunto un ottimo grado di soddisfazione ben visibile nei volti dei nostri amici.
Ogni giorno è stato possibile muoversi su più fronti, dividendo le complessive 73 persone in più gruppi con mete diverse, anche se la confusione tipica della costa toscana nel mese di agosto non ha aiutato la gestione del numeroso insieme di persone, così come la dispersione all'interno di un campeggio. Ma la squadra del Geo ne è uscita anche stavolta vincente, dopo una vera e propria settimana di lavoro a tempo pieno, che ci ha lasciati tutti stanchi ma pienamente soddisfatti del risultato ottenuto.
L'esplorazione delle Alpi Apuane ci ha portati a salire le vette del Monte Forato (1230 m), del Monte Sagro (1749 m), della Pania della Croce (1858 m) e a girare intorno al Procinto (1177 m).
I giorni di mare invece ci hanno visto affrontare la pazzia dei sentieri delle Cinque Terre e del Promontorio di Portofino (non avrei mai pensato che un giorno li avrei percorsi nel mese di agosto! e per di più nella settimana più calda da decenni, con 42 °C a Firenze!!!).
Il gruppo più turistico ha invece visitato Lucca, la cava di Fantiscritti, Colonnata e Campo Cecina, l'Antro del Corchia e Campocatino. Proprio a Campocatino ci siamo ritrovati tutti insieme l'ultimo giorno per i saluti prima della partenza.
Senza dubbio anche quest'anno abbiamo trascorso una splendida settimana insieme, con l'unico neo del caldo eccessivo che ci ha costretti a qualche modifica del programma in tempo reale...
Arrivederci in Francia nel 2012.
Ciao
D.G.

martedì 5 luglio 2011

Il M. Cusna

Questa domenica siamo stati impegnati in modo piuttosto pesante... prima di tutto per il viaggio in pullman di oltre 4 ore per arrivare a Civago e di poco meno per tornare da Febbio fino a casa.
Ci troviamo sull'Appennino reggiano, tra le Province di Modena e Reggio Emilia, nel Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano.
Questo è stato invece il buongiorno del trekking odierno: tempo di salita da Civago al Cusna 6 ore... più il tempo di discesa a Febbio. Armati dunque delle migliori intenzioni e fiduciosi del tempo soleggiato ci siam dunque messi in cammino.
Il percorso è stato piuttosto faticoso e, complessivamente, abbiamo cumulato 1100 m di dislivello in salita. Una grossa parte del sentiero si è svolto su crinale con ampia visione panoramica. In particolare abbiamo potuto vedere il Cimone, il Libro Aperto, il Prado, la Pietra di Bismantova, e altre cime minori.
Lungo il tragitto, l'appassionato di flora può rifarsi gli occhi e appare frequentemente una specie piuttosto rara da vedere: il giglio martagone.
Anche l'astro alpino fa la sua parte su questo magnifico crinale dell'Appennino.
La camminata è stata lunga e piena di interessanti vedute. Purtroppo, data l'ora tarda, abbiamo rinunciato a salire sulla cima del Cusna (2121 m), ma la giornata è stata senza dubbio piena di soddisfazioni.
Purtroppo ho la disponibilità di una foto di gruppo molto parziale, dato che complessivamente ci sono stati trenta partecipanti, spero non me ne vogliano gli altri.
Un saluto.
D.G.