lunedì 26 dicembre 2011

Massa Nera

Dopo aver ingerito una notevole quantità di calorie in eccesso, quale migliore occasione di un Santo Stefano di trekking per smaltire il panettone?
Eccoci così, in 20 motivati camminatori, all'attacco della salita che da Pontifogno (Reggello) porta alla vetta della Massa Nera, con circa 650 m di dislivello belli ripidi!
Massa Nera è una bella vetta panoramica che si affaccia ripida su Reggello, ma che si può raggiungere con facile passeggiata su stradella sterrata partendo da Saltino. La vetta è nota, oltre che per lo splendido paesaggio, anche per la palestra di arrampicata e per base di lancio utile per il parapendio.
Dalla vetta la vista spazia dal M.Cetona, al M.Amiata e su su fino alle Alpi Apuane e al Corno alle Scale. E' possibile poi scegliere tra vari percorsi di discesa più o meno diretti. Oggi abbiamo scelto un fuori sentiero a mezza costa per arrivare fino a Case S.Antonio, scoprendo che in realtà c'è stata una segnatura anche di questa traccia e non solo, anche di tutta una nuova ragnatela di sentieri all'interno dell'A.N.P.I.L. Foresta di S.Antonio.
Con passo felino e tra mille peripezie, ci siamo dunque portati fino alla strada forestale che da Casa Macinaia scende a Case S.Antonio, approfittando di questo delizioso luogo per scaldarci al fuoco del camino e sgranocchiare le nostre dispense portatili.
Da qui poi facile discesa per tornare al punto di partenza. Ultimo regalo del cielo, questo splendido tramonto ripreso dalla sede del nostro gruppo.
Ci vediamo tutti alla festa di presentazione del programma 2012, fissata per il 15 gennaio ore 16. Buon anno a tutti.
D.G.

domenica 20 novembre 2011

I Monti Pisani

Oggi abbiamo esplorato una parte di Toscana un pò meno frequentata dagli escursionisti. Quando si parla infatti di Asciano, tutti porgono la mente alle dolci colline senesi. E invece no. In questo caso si parla di Asciano ai piedi dei Monti Pisani, a pochi km da Pisa.
La nostra escursione si è svolta all'interno dell'A.N.P.I.L. di Valle delle Fonti da dove parte il vecchio acquedotto mediceo che portava le acque a Pisa.
Il percorso non è stato banale, poichè si è trattato comunque di circa 5-6 ore di cammino con oltre 800 m di dislivello, con tratti davvero ripidi. Oltre alla cima panoramica del Monte Faeta, è molto interessante il passaggio per Mirteto, un piccolo borgo abbandonato con una chiesa romanica del XII secolo.
Dalla vetta del M.Faeta, quando le condizioni di visibilità lo permettono, è possibile distinguere Pisa e la Piazza dei Miracoli, ma purtroppo oggi la foschia l'ha fatta da padrone.
In ogni caso, il percorso si è rivelato davvero interessante e piacevole, allietato dalla presenza di circa 40 partecipanti, nonostante i circa 5° sotto lo zero presenti questa mattina prima della partenza.
Alla prossima
D.G.